L’INDUSTRIA 4.0 E IL SUO IMPATTO SULLE ATTIVITÀ LOGISTICHE

Un po’ di storia...

La prima rivoluzione industriale ha visto emergere la meccanizzazione grazie alla macchina a vapore, la seconda riguardava l’arrivo dell’energia fossile, la terza, la più recente, faceva posto all’elettronica e all’informatica.

Per fare un parallelo con l’industria, potremmo definire l’industria 1.0 quella della meccanizzazione, l’industria 2.0 quella dell’elettrificazione e l'industria 3.0. quella dell’automazione. L’industria 4.0 che viviamo attualmente è legata al digitale: sposta i confini tra gli ecosistemi fisici, numerici e biologici.

Comunicazione e industria 4.0

Da qualche anno a questa parte, i nostri mezzi di comunicazione hanno assistito a uno sviluppo sempre crescente. Anche se la comunicazione diretta e orale rimane determinante, gli scambi di informazioni avvengono sempre più spesso per via digitale: siamo ormai connessi a numerose reti e possiamo accedere ai nostri dati praticamente dappertutto.

Questo sviluppo ha effetto anche sul nostro modo di lavorare: i mezzi di comunicazione hanno un impatto diretto sul modo in cui gli uomini e le macchine interagiscono, ma anche sull’interazione tra le macchine stesse che formano così dei sistemi autonomi.

Vantaggio in tempo reale

Grazie alla miniaturizzazione dei componenti e alle prestazioni dei sistemi d’informazione, le macchine, gli uomini e i processi sono collegati e interagiscono permettendo un’organizzazione più flessibile, più agile, che si avvale dell’automazione dei processi e offre così opportunità di pianificare e prendere decisioni in tempo reale.

I vantaggi sono percepibili sia internamente, su scala verticale, dove la connessione alle macchine permette un accesso globale all’informazione indipendentemente dai livelli gerarchici, che esternamente, in maniera trasversale, cioè quando le informazioni delle imprese possono essere scambiate con i clienti e i loro clienti, così come con i fornitori e i loro fornitori.

Logistica interna

I dati registrati e capitalizzati permettono di anticipare gli eventi. Là dove, ad esempio, abbiamo l’abitudine di aspettare la conferma di fabbricazione per la registrazione dei prodotti finiti negli stock prima di far partire un ordine di trasporto e contattare un trasportatore, i sistemi sono ormai in grado di identificare l’avvio di un ordine di fabbricazione, di calcolare i tempi per avere i prodotti finiti disponibili e di anticipare l’ordine di trasporto. L’effetto è immediato sui lead-time, sui costi di possesso, sui livelli di stock e, infine, sulla necessità di capitale circolante (o cash flow) dell’impresa.

Questa rivoluzione digitale permette di impostare nuovi modi di pensare gli stock interni dell’impresa, ed è ciò che offre ad esempio il metodo DDMRP ©

Logistica esterna

La logistica esterna non è da meno: i mezzi di comunicazione e gli altri strumenti di controllo a distanza permettono una migliore previsione dei livelli di stock e della loro localizzazione. É il caso dei ricambi legati alla manutenzione: identificare i livelli di usura e i rischi di rottura per anticipare l’approvvigionamento di stock di manutenzione apporterà dei benefici per la razionalizzazione degli stock ma anche per la previsione di eventuali anomalie rilevabili attraverso il feedback dei dati dei clienti.

Prestazione Logistica

Più di recente, anche la fornitura di servizi logistici si è evoluta sfruttando l’industria 4.0.

Dobbiamo definirla logistica 4.0?

Meglio connessi con i loro committenti e supportati da sistemi di informazioni capaci di ottimizzare i flussi fisici e la produttività, i fornitori di servizi logistici, grazie alla digitalizzazione, possono passare simultaneamente dal 3.0 al 4.0 cioè da un’attività essenzialmente basata sul valore aggiunto umano a dei processi estremamente sofisticati. L’automazione dei magazzini, i cui dispositivi erano essenzialmente basati sul trasferimento, passa allo stoccaggio automatizzato e al picking. I robot e altri cobot (sistemi di assistenza alla movimentazione) permettono di riqualificare e migliorare le condizioni di lavoro, di minimizzare gli impatti dei picchi di attività e di rispondere alle difficoltà d’impiego nel settore.

Trasporti

Anche i trasporti sono interessati: la semplificazione degli scambi attraverso la RPA (Robotic Automatisation Process = automazione dei processi) permette scambi senza intermediari tra chi carica e chi trasporta, assegnazione diretta degli ordini di trasporto in funzione delle tabelle tariffarie abbinate e dei livelli di servizio e informazioni in tempo reale relative alle parti interessate, tra cui il destinatario finale.

Nuove organizzazioni... dal cliente al fornitore

Gli attori del trasporto e della logistica hanno quindi a disposizione strumenti più performanti per garantire il loro quotidiano e rispondere al mutamento della domanda, domanda che anch’essa si evolve al ritmo dell’era digitale. L’e-commerce e le offerte di diversificazione hanno un effetto diretto sulla configurazione degli stock (da personalizzare il più tardi possibile nella catena), sulle spedizioni (più piccole e più numerose), sulle consegne (più sparpagliate).

Il mondo si evolve, il digitale permette di rendere le organizzazioni performanti rispondendo a nuove promesse ai clienti e le imprese non hanno altra scelta se non digitalizzare i loro processi, pena l’isolamento e l’incapacità di comunicare con i loro clienti o fornitori... quindi tanto vale farne beneficiare le organizzazioni logistiche!

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